Comune di Osini

NOVITA' IMU 2020. CONIUGI CON RESIDENZE SEPARATE.

    NUOVA IMU 2020 - CONIUGI CON RESIDENZE DIVERSE
Con le ordinanze n. 4166/2020 e n. 4170/2020 la Corte di Cassazione ha chiarito la questione legata alla fittizia separazione delle residenze tra marito e moglie, con il fine precipuo di vantare una arbitraria doppia esenzione sugli immobili.
L'esenzione per abitazione principale deve intendersi tale solo quella che, usando le parole del legislatore (con una lettura che da sempre doveva essere incentrata sui principi previsti dall'articolo 12 delle pre-leggi), vede dimorare e risiedere in forma contestuale il proprietario ed il suo nucleo familiare.
Per non pagare l’IMU è necessario che, nella casa, vi sia tanto la residenza quanto la dimora abituale dell’intero nucleo familiare.
  E'  del tutto irrilevante  che i coniugi  siano sposati in regime di separazione o di comunione dei beni.
A meno che marito e moglie non siano separati ufficialmente, la loro residenza diversa è quanto mai sospetta. Lo ha detto qualche giorno fa la Cassazione (sent. n. 18367/199).
Si presume, infatti, che il matrimonio sia fondato sulla convivenza. Anzi, a norma del Codice civile, la convivenza è proprio un obbligo che spetta a marito e moglie.
Sicché è una contraddizione parlare di due coniugi con residenza diversa, salvo ciò sia dovuto per  tre ragioni:
a) se si tratta di due immobili uniti fisicamente ma ancora distinti in catasto (ad esempio due appartamenti sullo stesso pianerottolo)
b) se i due coniugi lavorano in due città diverse
c) se i due coniugi si sono separati ufficialmente o divorziati
Il fatto che i coniugi siano proprietari di due case diverse non li autorizza a fissare la residenza ciascuno nell’immobile di sua proprietà per non pagare le tasse. Per ottenere infatti l’esenzione Imu conta solo l’abitazione principale: tale è non solo quella ove è riportata la residenza della famiglia ma anche la dimora abituale (ossia il luogo ove effettivamente il nucleo familiare vive).